Lo sviluppo del territorio è in mano a Giovani e Startup

Innovazione e Cambiamento Culturale 

Viviamo in un'era in cui i salti tecnologici sono sempre più frequenti. Ingegnieri, programmatori e designer fanno continuamente passi da gigante, obbligando di conseguenza le persone e le imprese a rimanere sempre aggiornate, costringendole a ridisegnare di volta in volta le proprie strategie e le azioni da eseguire per raggiungere, prima di altri, gli obiettivi o arrivarci nel modo più efficace possibile rispetto ai propri competitor. 

Le modalità per "Fare Impresa" possono essere molteplici e le frontiere della conoscenza continuano a spostarsi sempre più avanti, perciò è importante capire che non può esserci innovazione e cambiamento senza che qualcuno, anche un po' folle, decida di investire e cambiare l'ordine delle cose. Non c'è differenza se esso corrisponde ad un uomo o una donna, giovane o meno giovane, la cosa certa è che tale figura può essere inquadrabile nello startupper o nell'imprenditore (e non quelli all'antica).

Senza l'imprenditorialità non ci sarebbero margini di crescita per la società e senza crescita non c'è occupazione, non c'è futuro. Qual è dunque la soluzione?
Puntare sui giovani e sulle nuove imprese potrebbe rappresentare la giusta strada per riattivare un sitema virtuoso, inoltre, il momento storico sembra più che mai favorevole affinché ciò avvenga. I giovani italiani creano mediamente una Startup al giorno. Forse è ancora poco come dato. Una voglia di fare impresa che appare sempre più contagiosa e che vede il Sud Italia, seppur in modo limitato, impegnato in prima linea  nella crescita del sistema imprenditoriale italiano (Le giovani imprese rappresentano il 40,6% delle imprese meridionali). 

Bisogna alimentare un concreto ciclo di cambiamento culturale, soprattutto al SUD.

 

StartupItalia Open Summit

 

C'è Futuro, c'è imprenditorialità...c'è l'Italia a confronto.StartupItalia #SIOS15

Posted by CooBurn on Lunedì 14 dicembre 2015

 

Quello del 14 Dicembre al Palazzo di Ghiaccio di Milano è stato il primo OpenSummit interamente dedicato alle Startup italiane. 
Un evento che ha radunato i pionieri dell'economia presente e futura, dell'imprenditorialità e della finanza. Oltre 3000 partecipanti, 1500 Startup, 100 investitori e centinaia tra giornalisti, blogger, sognatori e semplici persone interessate ad un appuntamento che se non facesse la fine del primo "TechCrunch Italia" a Villa Borghese di qualche anno fa, potrebbe diventare un volano dell'economia italiana.
All'Open Summit di StartuoItalia! c'erano tutt'altro che "persone comuni"; personaggi del calibro di Riccardo LunaGianluca Dettori, fondatore di dPixel, Luigi Cappello, CEO di LVenture e fondatore di LUISS EnLabs, Alberto Fioravanti, fondatore di Digital Magics, Alessandro Sordi Co-Founder di Nana Bianca, ma loro sono solo alcuni della lunga lista di ospiti che avreste potuto incrociare in questo "Tempio" dell'innovazione. 

Questa è stata l'occasione per l'Italia e per il suo tessuto economico e sociale di comprendere quanto possano le Startup, diventare il volano di questo paese, di quanto si potrebbe crescere se solo si investisse anche appena la metà di quanto si investe negli altri paesi europei come Germania, Olanda o Francia, che destinano budget miliardari per lo sviluppo di queste realtà a differenza delle poche centinaia di Milioni di Euro del nostro eco-sistema nazionale.

Durante l'Open Summit di StartupItalia! non c'erano però soltanto interventi di unicorni, amministratori delegati, fondatori e startupper, c'erano anche mini appuntamenti per incontrare investitori, Workshop ed eventi organizzati durante l'arco della giornata come l'evento finale del  Power2Innovate "dall'idea all'impresa".

 

Power2Innovate e il concorso aperto alle Startup del SUD 

Cosa c'è di speciale proprio in questo evento? Ma soprattutto di che si tratta? 
Power2Innovate è un progetto promosso dal The European House - Ambrosetti che sostiene e sviluppa l'attività d'impresa con particolare attenzione sull'innovazione nei settori dell'energia, dell'agro-alimentare e dell'ICT. Con una prima "Call for Ideas" rivolta a giovani aspiranti imprenditori residenti nel Sud Italia, venivano selezionati i 9 partecipanti che avrebbero partecipato alla finale dove proprio il 14 Dicembre al Palazzo di Ghiaccio di Milano, sarebbero stati assegnati i premi per ogni singolo campo. 

Un concorso promosso da un importante sogetto internazionale come Ambrosetti e con un premio in palio, ma fin qui tutto normale, se non fosse per le startup partecipanti. Sì, perchè tra loro, oltre ad essere tutte del Sud, c'erano 2 startup salentine e una di queste è ZeMove, il Car Sharing Elettrico a flusso libero che ha sede a Lecce, in via Costadura, una startup che vuole innovare la mobilità urbana rendendola condivisa, consapevole e soprattutto sostenibile. ZeMove sta per Zero Emission Movement e ha tutte le carte in regola per risolvere gli angusti problemi legati all'abuso delle auto private e dell'inefficenza del trasporto pubblico. È come Uber e Car2Go? NO! ...come GirAci a Bari? Neanche! Allora è come Bla Bla Car vi chiederete? Assolutamente no! 

ZeMove al Power2Innovate


La Soluzione esposta durante il Pitch della finale di Power2Innovate mette in evidenza come grazie all'APP e ad un sistema di Gamification gli iscritti, i cosiddetti ZeMover, inquadrati principalmente nel target dei "Millennials", possono usufruire delle Auto Elettriche di ZeMove parcheggiate in giro per la città oppure richiedere di condividere il tragitto con altri ZeMover, potendo scegliere perciò di essere conducenti o passeggeri. Perchè per ZeMove, "Mobility as a Game"!

Un modello di Business che punta a far condividere la flotta di auto elettriche tra gli ZeMover, in quanto, da soli pagherebbero massimo 19 Centesimi al minuto (notevolmente al di sotto delle tariffe di tutti gli altri Car Sharing) invece condividendo il tragitto, sia il conducente che il passeggero potrebbero risparmiare dal 20% al 70%. Questo non sarebbe l'unico beneficio offerto dalla Startup, grazie all'utilizzo delle auto elettriche si ridurrebbe drasticamente l'inquinamento urbano e l'impatto ambientale e grazie al modello di condivisione, facendo una piccola stima su una città come Lecce, il capoluogo con il più alto tasso di motorizzazione (77 auto su 100 persone) entrando a regime si riuscirebbe a togliere dalle strade cittadine quasi 1000 auto l'ora. Un risultato non da poco! 

Anche se la vittoria del premio messo in palio per la categoria Energy è andata alla Startup Clean Bioenergy, sicuramente per la Startup salentina e per tutte le altre partecipanti è stata una grandissima occasione per mettersi in gioco, respirare l'atmosfera della grande imprenditorialità e perchè no, entrare in contatto con potenziali investitori o futuri partners. 

 

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