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Storytelling: C’era una volta un’azienda.

Data pubblicazione: 8 Ago, 2019

Cosa vuol dire storytelling?

È l’arte di narrare, di raccontare vicende e accadimenti veri, presunti o inventati.

Applicata al mondo del marketing pubblicitario non è altro che una tecnica di comunicazione, fondata sul racconto, che mira a attrarre un pubblico specifico, a veicolare il messaggio al fine di stimolare un desiderio nei lettori o spettatori.
I vantaggi di raccontare una storia
Ideare un’azione di storytelling, permette al brand di:
· uscire dall’autorefenzialismo;
· impersonificarsi attraverso i personaggi della storia;
· comunicare i valori aziendali;
· creare empatia ed emozioni.
Ovviamente i vantaggi sono numerosi, grazie alla costruzione pianificata di una storia intrecciata con i valori aziendali, si può mettere in piedi un’esperienza percettiva straordinaria. L’utente ascolta la storia, si immedesima in essa e vive le emozioni descritte, calandosi nei panni del protagonista.
Per scrivere una storia che funzioni, si deve conoscere il pubblico di riferimento e utilizzare un linguaggio quanto più vicino al target.
Perché questa tecnica è così diffusa?
Lo storytelling punta sulle emozioni, sui desideri e a volte anche su stereotipi. L’utente vede quello che ha sempre sognato o che vorrebbe avere e questo crea un coinvolgimento emotivo molto forte.
Grazie a questa tecnica di comunicazione, molte aziende sono diventati dei lovemark aumentando la brand awareness.
Per costruire una storia da veicolare ai propri stakeholders è opportuno estrapolare alcuni concetti utili a definire e costruire un’efficace narrazione di marca[1]:
– Brand Identity : definire chi è l’azienda, i valori fondanti, il core business, vision, mission, aiuta a definire meglio l’azienda a mettere in luce questi aspetti cosi importanti. Definire bene questi punti aiuta (e non di poco) la stesura della storia.
– Brand Image: è la percezione che le persone hanno del brand, la sua sedimentazione nelle menti degli utenti. Conoscere questa percezione è importante per una buona base di partenza o per “aggiustare” il tiro.
– Brand essence: l’essenza del brand, intesa come il suo potenziale, il valore aggiunto che permette di differenziarsi rispetto a tutti gli altri. Metterlo in evidenza all’interno della storia, permette di ribadire il carattere distintivo del prodotto o del servizio. Di far emergere l’unique sellig proposition.
– Brand reputation: la reputazione della marca si può considerare come l’insieme della brand image e della fiducia che essa genera nei confronti dei consumatori.
– Brand positioning: il posizionamento di marca, si esprime in una posizione di valore, uno spazio unico e ben definito nella mente dei potenziali clienti
È molto importante definire questi asset aziendali al fine di costruire una storia ben strutturata e con un messaggio chiaro.
Lo storitelling può avvenire a livello identitario – La Brand Story
Oppure può avvenire a livello narrativo – La Brand Narrative – con aspetti di creatività.
C’era una volta un brand che entrò nel cuore e nella mente di moltissimi consumatori… e vissero tutti felici e contenti.
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